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11/09/2023 - 4 CS Giochi di “parola”: gli appuntamenti per i più piccoli al festivalfilosofia 2023

Giochi di “parola”: gli appuntamenti per i più piccoli

Le parole sono indispensabili per comunicare con gli altri e farsi capire: attraverso laboratori, giochi, attività, letture e spettacoli bambini e ragazzi comprendono le diverse implicazioni del linguaggio. Da venerdì 15 a domenica 17 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo tante proposte nel programma pensato per i giovanissimi al ventitreesimo festivalfilosofia

 

Giocare con le parole permette ai bambini di sperimentare la propria potenza creativa: gli oggetti diventano parole, le parole racconti, i racconti disegni. E si tocca con mano che non sempre c’è bisogno delle parole per parlare. Questi sono alcuni degli aspetti al centro delle attività e dei laboratori pensati per bambini e ragazzi alla ventitreesima edizione del festivalfilosofia: spettacoli, narrazioni interattive ed esperienze sensoriali per tre giorni li accompagnano alla scoperta del concetto di parola.

MODENA

Il nome è una parola con la quale identifichiamo una persona, una cosa, un animale, uno sport, un gioco. “Parliamo come scienziati” è un laboratorio per ragazzi tra gli 8 e gli 11 anni che spiega come l’esigenza di dare un nome anche ai materiali di interesse scientifico (minerali, fossili, piante, animali, corpo umano…) abbia portato allo sviluppo di un vocabolario specifico, che si distingue dalla lingua comune e che segue regole precise (a cura del Sistema dei Musei e Orto Botanico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, presso il Museo Universitario Gemma, venerdì dalle 16 alle 18, sabato dalle 16 alle 20, domenica dalle 15 alle 18).

In “PAM! Parole a matita” disegni dal vivo proiettati su un grande schermo accompagnano i più piccoli – dai 3 anni in su – dentro le storie che il vocabolario nasconde nelle sue voci, facendole interagire creativamente. Lo spettacolo mette in scena una fantasia sull’alfabeto, in omaggio a Bruno Munari, a Gianni Rodari e ai grandi maestri che hanno reso l’infanzia un piccolo mondo poetico, di cui le parole costituiscono l’elemento magico (spettacolo prodotto da Luna e GNAC Teatro, con la regia di Carmen Pellegrinelli, disegni dal vivo di Federica Molteni, Michele Eynard, scenografie e mostri di Enzo Mologni, a cura e presso la Biblioteca Civica Antonio Delfini, domenica alle 17.30).

CARPI

Quando la Parola diventa racconto ha il potere di evocare avventure, mondi, viaggi nel tempo e nello spazio, dentro le proprie emozioni e i propri ricordi, percorrendo una geografia che può essere reale o immaginaria, interiore o esteriore. Il Castello dei ragazzi, insieme ad Immaginante, propone l’installazione site-specific “Parole in viaggio”, un suggestivo percorso fatto di libri, racconti, musiche e opere d’arte, nella cornice di un accampamento con roulotte-biblioteca e tende, dove la parola fa decollare la fantasia, riuscendo a portare i piccoli lettori nel cuore della savana o fino ai ghiacciai del Polo (venerdì e sabato dalle 9 alle 21, domenica dalle 9 alle 20, presso la Sala Estense di Palazzo dei Pio).

Lanciare i dadi e avanzare alla casella sorteggiata: il Gioco dell’oca, nella sua semplicità, prospetta le infinite possibilità della vita. Nella versione “Unapiazza di parole” allestita dal Centro di Documentazione Educativa, luogo che raccoglie la documentazione dei servizi educativi e scolastici 0/6 anni del territorio dell’Unione Terre d’Argine, ci si incontra proprio come in una piazza dove ci si ritrova, si racconta, si gioca insieme (per bambini dai 4 ai 6 anni, con Teatro dell’Orsa, sabato dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11 alle 12 presso il Centro di Documentazione Educativa).

Ghiribizzi, scarabocchi, macchie di colore: sono tutti strumenti con cui si può giocare attraverso materiali di diversa natura e, in questo modo, anche solo un dito è sufficiente a lasciare una traccia di sé. Nel laboratorio per i piccolissimi (1-3 anni) “Gesti narranti” bambine e bambini sono invitati a raccontare qualcosa attraverso gesti grafici, colori, diversi materiali di recupero, naturali e creativi. I gesti narranti aprono infinite possibilità combinatorie, generando personali alfabeti di segni fino ad arrivare a realizzare una grande composizione collettiva (a cura del Coordinamento pedagogico servizi 0/6 Unione Terre d’Argine in collaborazione con Scubidù, sabato dalle 9.30 alle 10.30 e dalle 11 alle 12 presso il Centro bambini e famiglie Scubidù).

“Sotto il cielo stellato” è il titolo di visite guidate e animate con narrazioni e musiche dal vivo che consentono ai bambini (3-8 anni) di ricostruire la straordinaria atmosfera di un accampamento sotto il cielo camminando, osservando e ascoltando (a cura di Castello dei ragazzi, in collaborazione con Immaginante, sabato e domenica 15.30, 16.30, 17.30, presso la Sala Estense di Palazzo dei Pio).

Le parole viaggiano: quando si parla con qualcuno vicino, volano dalla bocca alle orecchie; ma, se ci si rivolge a persone distanti, è necessario escogitare altre soluzioni: biglietti, buste, cartoline corredate di francobolli, timbri, decorazioni artistiche e originali. Il laboratorio creativo “Passa parola”, dai 4 anni in su, conduce alla scoperta della mail art, il perfetto e sorprendente connubio tra viaggio e parola (a cura di Castello dei ragazzi, in collaborazione con Immaginante, sabato e domenica dalle 16 alle 18.30, presso il Cortile d’Onore di Palazzo dei Pio).

“Quale super potere vorresti avere?” è la domanda con la quale i componenti del Consiglio dei Ragazzi accolgono i partecipanti, dagli 8 ai 13 anni, per il laboratorio non-stop “Tutti abbiamo un superpotere”. In base alla risposta, ciascun bambino viene investito di un oggetto simbolico che rappresenta una caratteristica importante per vivere in comunità. Su un cartoncino, che verrà lasciato in un’istallazione che prenderà forma dal lavoro collettivo, i partecipanti lasciano il messaggio e le parole che vorranno lanciare alla città, usando il potere di cui sono stati investiti dai giovani consiglieri (a cura di Consiglio dei Ragazzi, Cooperativa Giravolta, con Roberto Alfano, sabato dalle 16 alle 19 presso il Giardino della Pieve).

Quali sensazioni hanno provato gli esploratori in viaggio verso terre sconosciute? I diari di viaggio consentono di scoprirlo leggendo delle loro imprese tanto grandiose quanto terrificanti. “All’orizzonte” è un incontro per ragazzi, dai 10 anni in su, per far scoprire loro le testimonianze scritte di alcuni esploratori (e una famosa viaggiatrice), che raccontano imprese alla scoperta di terre sconosciute (a cura e presso il Castello dei ragazzi, sabato e domenica alle 17).

Da cosa ci accorgiamo che siamo all’estero? Dal cibo, dall’architettura, dal clima; ma, soprattutto, dal fatto che cambia il linguaggio intorno a noi. Quando poi le parole si fondono alle note, ecco che le differenze fra le varie nazioni diventano ancora più lampanti, manifestandosi attraverso canti e balli popolari che, nella loro diversità, uniscono i popoli nella comune passione per la musica; “Suoni e parole nello zaino” è uno spettacolo interattivo per ragazzi e adulti che conduce gli spettatori in un tour musicale e narrato attraverso l’Europa (a cura e presso il Castello dei ragazzi, in collaborazione con Immaginante, sabato e domenica alle 18.30, presso il Cortiletto Nord di Palazzo dei Pio – l’evento si terrà presso la Biblioteca in caso di pioggia, lo spettacolo è inoltre accompagnato da una traduttrice LIS).

SASSUOLO

Dalla propria famiglia ciascuno ha ereditato parole. Anzitutto il nome e il cognome, parole-dono che costituiscono l’identità nel mondo per tutta la vita. Ma anche cantilene, ninne nanne e filastrocche: “Tre civette sul comò” è un laboratorio per famiglie (0-14 anni) per esplorare l’eredità verbale ricevuta dai bambini, divertendosi con il lessico e utilizzandolo come strumento in grado di ricreare la coesione familiare (a cura del Centro per le Famiglie Distretto Ceramico, con Il Melograno, Librarsi, La comune del parco di Braida, Gruppo pittori J. Cavedoni, MeteAperte, Sophratica, TuttosiMuove, Gruppo Giovani parrocchia SS. Consolata, “Lo Spino” coop sociale, Gruppo famiglie adottive ed affidatarie, progetto Reti di Famiglie e volontari amici del Centro per le Famiglie, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 presso il Parco Vistarino di Villa Giacobazzi).

La performance “Oggetti parlanti” parte dall’idea che la narrazione e le parole possano essere espresse anche attraverso immagini od oggetti che abbiano un forte valore simbolico, sia personale sia collettivo. Durante la performance i bambini (dai 7 anni in su) giocano con concetti e oggetti, scoprendo che ogni parola può aprire un differente immaginario e mettere in moto narrazioni diverse, a seconda dello sguardo e del vissuto dei protagonisti (di Quinta Parete, con la regia di Enrico Lombardi, a cura di e presso la Biblioteca dei ragazzi Leontine di Villa Giacobazzi, sabato e domenica alle 11 e alle 15).

Ogni mondo ha il suo linguaggio: lo slang è il lessico che viene utilizzato all’interno di una struttura chiusa per rinsaldare i legami e rimarcare le differenze verso l’esterno. “Slang” è anche un laboratorio teatrale, dagli 11 ai 14 anni, che parte dalle parole e dai modi di dire che i ragazzi utilizzano ogni giorno nelle loro conversazioni online e offline: attraverso alcuni esercizi di teatro, il laboratorio ricrea situazioni e contesti per giocare con il linguaggio (di Quinta Parete, con la regia di Enrico Lombardi, a cura di e presso la Biblioteca dei ragazzi Leontine di Villa Giacobazzi, sabato e domenica alle 17).